Iperammortamento 2026: una leva per accelerare i progetti di digitalizzazione

Per le aziende che hanno già investito in sistemi ERP evoluti e stanno lavorando all’integrazione di nuove funzionalità, il nuovo Iperammortamento 4.0 rappresenta un’opportunità concreta: non per avviare una trasformazione da zero, ma per accelerare progetti già in corso o pianificati, riducendo il peso economico degli investimenti necessari per fare il passo successivo.
La misura copre una gamma di soluzioni direttamente rilevanti per chi gestisce processi complessi: piattaforme ERP in cloud con capacità di intelligenza artificiale agentica, soluzioni per la gestione della supply chain e della logistica, strumenti di Business Intelligence e Analytics per trasformare i dati aziendali in decisioni più rapide e consapevoli. Investimenti che, per molte realtà strutturate, sono già all’interno del percorso di evoluzione tecnologica e che con l’iperammortamento diventano fiscalmente più sostenibili.
Il beneficio è strutturato come maggiorazione del costo fiscalmente deducibile: per investimenti fino a 2,5 milioni di euro, la maggiorazione è del +180%, con un risparmio fiscale stimato che arriva al 43,2% del costo del bene (calcolato su aliquota IRES 24%). La finestra operativa è aperta fino al 30 settembre 2028, ma la comunicazione preventiva al GSE deve essere inviata prima di avviare qualsiasi investimento.
Spesso il valore di una misura come questa non sta nell'agevolazione in sé, ma nella spinta a strutturare con più metodo un progetto che era già nell'agenda: definire quali processi evolvere, dove intervenire sull'architettura dei sistemi, come integrare nuove capacità senza interrompere l'operatività. Farlo ora, con il supporto di uno strumento che alleggerisce il peso economico dell'investimento, significa trasformare una finestra fiscale in un'occasione concreta di miglioramento.
Nell’articolo dedicato sul blog abbiamo approfondito requisiti, fasce di beneficio, iter di accesso ed esempi pratici di calcolo. Leggi l’articolo completo