
ARTICOLO / 29 GENNAIO 2026
La gestione degli accordi commerciali rappresenta uno dei punti più delicati dell’equilibrio economico aziendale. Provvigioni, incentivi, bonus e royalties incidono direttamente sulla marginalità aziendale, influenzano le decisioni di pricing e condizionano la qualità delle relazioni con partner, agenti e fornitori.
La crescente complessità dei modelli commerciali e la necessità di basarsi su dati affidabili rendono evidente un limite strutturale: senza processi chiari e strumenti adeguati, la gestione degli accordi diventa un fattore di rischio più che di controllo.
Cosa si intende per accordi commerciali
Gli accordi commerciali comprendono un insieme di meccanismi economici che regolano i rapporti tra l’azienda e il suo ecosistema.
- Le provvigioni remunerano agenti e rappresentanti sulla base di volumi, margini o obiettivi.
- Gli incentivi alle vendite premiano il raggiungimento di target articolati.
- I bonus clienti e i bonus fornitori riconoscono premi a consuntivo legati a volumi o condizioni commerciali.
- Le royalties regolano l’utilizzo di marchi e proprietà intellettuale.
Questi elementi determinano la marginalità reale, incidono su vendite e acquisti e influenzano controlling e pianificazione.
Le criticità della gestione manuale
Una gestione degli accordi commerciali basata su processi manuali genera dati frammentati, versioni parallele delle regole e scarsa tracciabilità degli accordi. L’assenza di un sistema centralizzato aumenta il rischio di errori di gestione degli accordi commerciali, contestazioni e criticità legali.
I ritardi nelle quadrature e nei pagamenti sottraggono tempo a vendite, procurement e amministrazione, riducendo l’efficienza complessiva.
Digitalizzare gli accordi commerciali: perché l’automazione cambia tutto
La digitalizzazione degli accordi commerciali consente di automatizzare i calcoli, garantire audit degli accordi, centralizzare la governance e gestire modelli multisocietà e multivaluta.
Una piattaforma dedicata diventa una single source of truth, aumentando la trasparenza e riducendo il rischio legale.
Marginalità, controlling e forecasting
Una gestione strutturata degli accordi permette di calcolare la marginalità reale e stimare correttamente i costi indiretti. Una gestione strutturata degli accordi permette di calcolare la marginalità reale e di governare in modo più consapevole i costi indiretti legati a provvigioni, bonus e incentivi.
La disponibilità di regole di calcolo chiare, centralizzate e aggiornate consente a controlling e finance di analizzare l’impatto economico degli accordi in essere, monitorare gli scostamenti rispetto agli obiettivi e basare le decisioni su dati coerenti e verificabili.
In questo modo, la gestione degli accordi commerciali diventa un supporto concreto alla pianificazione e al governo economico dell’impresa, riducendo sorprese e criticità a consuntivo.
Valore relazionale e negoziale
Processi chiari e verificabili riducono incomprensioni e contestazioni, migliorando la qualità delle relazioni con partner, agenti e fornitori.
Quando le regole sono condivise e i risultati coerenti con quanto concordato, aumenta la fiducia reciproca e si rafforza la solidità dei rapporti commerciali, con effetti positivi anche sulla capacità negoziale dell’impresa nel tempo.
Come scegliere una piattaforma
Un software di gestione delle provvigioni e dei bonus clienti e fornitori deve garantire modularità, scalabilità, personalizzazione delle logiche di calcolo, integrazione ERP, audit, gestione multisocietà e multivaluta, oltre a una reportistica orientata alle decisioni.
La digitalizzazione degli accordi commerciali consente di migliorare la marginalità, rafforzare le relazioni e supportare il governo strategico dell’impresa. Soluzioni come ePacta rappresentano un esempio di come la gestione strutturata degli accordi possa evolvere da attività operativa a leva decisionale.
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